Olfatto: il quinto senso

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L’olfatto, detto anche odorato, è l’ultimo dei 5 sensi ma ovviamente non meno importante e utile degli altri. In questo articolo ti andremo a raccontare cos’è, come funziona, ma soprattutto come usarlo nel marketing e nelle vendite per aumentare i profitti.

Olfatto

Pensare ad un mondo senza odori è un po’ come immaginarselo piatto. Ogni profumo risveglia in noi i ricordi del passato e le sensazioni depositate nel cassetto della memoria olfattiva, pronte a venir fuori ogni volta che viene stimolata.

L’olfatto è appunto il senso che si occupa della percezione degli stimoli odorosi e che ci permette di sentire ogni sfumatura di essenza presente in natura, dando vita a ciò che vediamo e tocchiamo.

Cos’è l’olfatto

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L’olfatto

L’olfatto è un organo di senso e si avvale del naso, attraverso il quale vengono percepiti i profumi presenti nell’aria. Tuttavia per cogliere qualsiasi tipo di odore è indispensabile l’interazione tra quest’organo e il cervello, il quale decodifica gli stimoli trasformandoli in percezione.

L’olfatto può essere colpito da due tipi di patologie: quantitative o qualitative. Nel primo caso si distinguono in:

  • iposmia: la perdita parziale dell’olfatto
  • anosmia: la riduzione totale dell’olfatto.

Le patologie di tipo qualitativo, invece, sono identificate nella parosmia, ossia nell’alterazione del senso dell’olfatto. Proprio quest’ultimo caso ci mostra quanto questo senso basi tutto il suo funzionamento sull’interazione tra naso e cervello. Si possono verificare, infatti, situazioni di illusione e allucinazione olfattiva.

C’è da dire inoltre che la perdita dell’olfatto può influire sul senso del gusto, provocando una riduzione di peso, una perdita della libido o addirittura può provocare sentimenti di tristezza in quanto, perdendo l’odorato, alcuni ricordi legati a determinati profumi non riescono più ad essere evocati.

La funzione del senso dell’olfatto, quindi, non rimane fine a se stessa, limitandosi a trasmettere al cervello un determinato odore, ma va ad influenzare tutta una serie di reazioni a catena e di risposte da parte del nostro corpo che determinano scelte e comportamenti.

Vediamo ora scientificamente qual è il processo che avviene quando il nostro odorato entra in funzione.

Come funziona l’olfatto

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Come funziona l’olfatto

L’olfatto entra in funzione nel momento in cui le piccole particelle liberate dalle sostanze nell’aria penetrano involontariamente all’interno delle due cavità nasali, le narici.

L’organo dell’olfatto, come abbiamo detto prima, è il naso. Esso è composto esternamente da tessuti molto elastici e resistenti chiamati cartilagine, sorretti da un osso. La parte interna invece presenta una fitta peluria che riveste interamente le pareti delle narici, proteggendo le cavità nasali dall’ingresso di eventuali corpi estranei.

La struttura di questi due orifizi è rivestita di una mucosa che discioglie le particelle, le quali vengono trasformate in stimoli nervosi dalle cellule olfattive che si trovano all’interno del bulbo olfattivo. Questi importantissimi stimoli nervosi, sono poi trasmessi al cervello attraverso il nervo olfattivo che li trasforma direttamente in odori e profumi, permettendoci di riconoscerli.

È chiaro, quindi, che per ottenere la percezione degli odori è indispensabile che ci sia una forte interazione tra il naso, le cellule deputate al trasporto degli stimoli e il cervello che li decodifica e li tramuta in percezione.

Perché è importante l’organo dell’olfatto

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Combattere gli odori sgradevoli: lavoro e ufficio

Ciò che spesso sfugge e porta a pensare all’olfatto come al senso di cui si potrebbe fare a meno, è l’importanza che ha come arma di difesa. È sbagliato infatti ritenerlo solo una funzione che ci permette di sentire quanto è buono o spiacevole un profumo. Infatti, affidarsi ai propri sensi per sfuggire a situazioni di pericolo, può risultare davvero di grande aiuto.

Come per ogni sfera sensoriale, anche questa ha la sua peculiarità e sia nelle persone che negli animali, c’è chi lo ha sviluppato di più e chi meno. Sicuramente nel mondo animale possiamo vedere quanto è potente il senso dell’odorato, ma soprattutto in quanti ambiti viene utilizzato, condizionando la risposta alle diverse situazioni. Esso, oltre ad essere in natura un punto di riferimento per loro, come nel rituale dell’accoppiamento o nella ricerca di cibo, viene sfruttato dall’uomo per altri scopi. Ad esempio il cane è impiegato per i ritrovamenti delle persone o per scovare sostanze stupefacenti.

Negli uomini il senso dell’olfatto può essere una grande arma di difesa da diversi pericoli. L’odore di bruciato ci mette in allerta da un incendio che si trova sicuramente nelle vicinanze. L’odore del gas all’interno di una stanza ci dice invece che potrebbe esserci una fuga di gas e che bisogna arieggiare il prima possibile la casa evitando di accendere una qualsiasi fiamma. Anche un odore acido, proveniente da un alimento, può salvarci dall’ingerire cibo avariato.

Dunque come è facile capire questi sono tutti piccoli segnali che grazie alla percezione degli odori e alla rievocazione, tramite la memoria olfattiva, di situazioni simili già vissute, possono allertarci e metterci in guardia da spiacevoli inconvenienti.

Come usarlo nel marketing e nelle vendite

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Il marketing olfattivo nelle vendite

Il senso dell’olfatto può essere usato anche per vantaggi di tipo economico. Il marketing sensoriale, infatti, si avvale proprio dell’odorato per esercitare un’influenza positiva sui clienti.

Grazie all’utilizzo di immagini, suoni e nel nostro caso di odori, si è in grado di trasformare la permanenza delle persone all’interno di un negozio in un’esperienza da voler assolutamente rivivere. Ciò accade perché vengono trasmesse sensazioni positive e coinvolgenti capaci di restare impresse nella memoria dei clienti.

Tra tutti i sensi, l’odorato è inoltre quello che risulta essere il più evocativo, in quanto è legato in maniera diretta alla parte emozionale ed esperienziale del nostro cervello.

Il marketing olfattivo quindi consente di rievocare emozioni belle del passato attraverso una particolare fragranza che va a stimolare la memoria olfattiva. Il consumatore rivive così un momento che lo ha reso felice, suscitandogli una sensazione di benessere che provoca di conseguenza una spinta verso l’acquisto.

Ad oggi sono davvero molti gli imprenditori che si avvalgono dell’uso del marketing olfattivo per aumentare le vendite e fidelizzare i clienti e in commercio si possono trovare fragranze specializzate per i differenti settori. Quando si vuole sfruttare la potenza di questa speciale branca del marketing però è fondamentale affidarsi a degli esperti in grado di consigliare, in base alla propria attività, la profumazione ideale per stimolare al meglio i consumatori e il diffusore capace di ottimizzare la resa dell’olio essenziale.

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